La Val di Non protagonista a Milano nel Public Program 2026 del Museo Bagatti Valsecchi
Un ponte culturale tra Milano e Trentino nel segno di Fortunato Depero: la Val di Non sostiene la programmazione 2026 del museo milanese, prestigioso appuntamento culturale della città, che ruota attorno alla mostra “Depero Space to Space. La Creazione della Memoria” e a un ricco calendario di eventi.
L’Azienda per il Turismo Val di Non è partner esclusivo della Programmazione Culturale 2026 del Museo Bagatti Valsecchi di Milano, tra i più affascinanti esempi di casa museo d’Europa, luogo in cui collezionismo, storia e visione contemporanea si intrecciano in un racconto unico. Una collaborazione di alto profilo, che consolida il dialogo tra Milano e il territorio trentino, luogo natale di Fortunato Depero, protagonista assoluto della stagione.
APT Val di Non porta così a Milano il meglio della proposta culturale della valle in una cornice di assoluto rilievo, con particolare attenzione alla valorizzazione del suo patrimonio storico. Al centro della proposta c’è il percorso dei castelli della Val di Non (con un focus particolare su Castel Valer, punta di diamante del “Progetto Castelli” coordinato dalla stessa APT Val di Non), uno degli elementi identitari più significativi del territorio, che verrà raccontato attraverso attività, contenuti e presenze programmate per tutta la stagione.
Cuore di tutta la programmazione annuale del Museo è la grande mostra “Depero Space to Space. La Creazione della Memoria”, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico, in programma dal 13 febbraio al 2 agosto 2026. Realizzata in collaborazione con il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la mostra rappresenta un progetto di grande valore curatoriale e funge da fulcro per l’intero calendario di iniziative, incontri e appuntamenti performativi della Casa Museo. L’obiettivo è mettere in luce un sorprendente parallelismo che unisce, in epoche diverse, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e l’artista trentino Fortunato Depero (nato a Fondo, in Val di Non), accomunati dalla stessa tensione creativa verso spazi capaci di fondere memoria e modernità.
Il percorso, inedito e immersivo, sancisce il ritorno di Depero a Milano, sua città d’elezione, dopo 35 anni dall’ultima grande retrospettiva cittadina e propone un dialogo tra la collezione permanente del Museo e oltre quaranta opere provenienti dalla Casa d’Arte Futurista Depero e dal Mart.
In questo ambito, la collaborazione esclusiva con l’Azienda per il Turismo Val di Non assume un valore strategico e simbolico: un legame che rafforza la connessione con il Trentino e valorizza la dimensione territoriale come parte integrante della narrazione culturale, facendo dialogare la storia di un luogo unico con la modernità e la visione del Novecento, nel segno di Depero.
Accanto alla componente culturale, la Val di Non sarà rappresentata anche dai suoi produttori locali: in occasione degli appuntamenti organizzati da febbraio ad agosto nel Public Program 2026, con cadenza di due eventi ogni mese, il pubblico potrà incontrare alcune eccellenze enogastronomiche del territorio. Per il primo weekend milanese sono presenti il Birrificio Melchiori e la Macelleria Massimo Goloso, primi ambasciatori della tradizione artigianale nonesa.
Grazie alla collaborazione con Mastro7, storico laboratorio orafo del Trentino, APT Val di Non porterà una speciale spilla raffigurante Castel Valer, destinata ai partecipanti degli eventi milanesi: un piccolo simbolo del territorio e della sua storia, pensato come ricordo esclusivo dell’esperienza.
L’APT Val di Non è protagonista, per esempio, al “ViBiBar Depero. L’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi”: cinque serate, da febbraio a luglio, che trasformano il Museo in un raffinato bar futurista tra luci soffuse e musica jazz dal vivo. La partnership si estende inoltre alla quinta edizione della rassegna “Stasera al museo”, che torna ad animare il Salone d’Onore e i Cortili Storici della Casa Museo con un fitto calendario di appuntamenti tra teatro, musica e danza, da febbraio a dicembre.
Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Lasciami mezz’ora per vedere“, trae ispirazione proprio da una riflessione scritta da Fortunato Depero negli anni Quaranta: “Lasciatemi almeno mezz’ora giornaliera per vedere, guardare, per rivolgere il pensiero, la mente alle cose nostre, alla nostra realtà, alla nostra arte…“. Un invito a recuperare il tempo dell’osservazione e dell’ascolto, lasciandosi sorprendere dall’arte come esperienza profonda e trasformativa.
Con questa collaborazione, l’Azienda per il Turismo Val di Non rafforza la propria presenza in un contesto culturale di assoluto prestigio, sostenendo un progetto che intreccia storia, avanguardia e identità territoriale e che riporta al centro di Milano la visione artistica di Depero, figura cardine del Novecento italiano e profondamente legata alla cultura trentina. La partnership, inoltre, consente alla Val di Non di inserirsi nel panorama culturale milanese, consolidando la visibilità del territorio e del suo patrimonio con una proiezione di respiro internazionale.
“Siamo orgogliosi e profondamente soddisfatti” – le parole del presidente di APT Val di Non Lorenzo Paoli – “di poter rappresentare la Val di Non in un contesto culturale così qualificato. Questa collaborazione ci offre l’opportunità di mostrare non solo la bellezza e la storia del nostro territorio, ma anche la sua energia creativa, produttiva e il valore delle persone che lo animano ogni giorno“.
La Val di Non
La Val di Non è una delle vallate più identitarie del Trentino, un territorio dove paesaggio, cultura e tradizioni convivono in equilibrio tra natura e storia. Un contesto che racconta con immediatezza l’autenticità della regione, tra borghi antichi, architetture fortificate e itinerari naturalistici. Dai percorsi nei boschi ai canyon scavati nella roccia, dai laghi alpini ai maestosi castelli, la Val di Non offre un patrimonio naturale e culturale di rara continuità. Elemento distintivo della valle è la tradizione frutticola, con le mele della Val di Non riconosciute a livello internazionale come simbolo di qualità e cultura agricola. Il nome stesso della valle rimanda a origini antiche, legate probabilmente al termine celtico Aunania, che identificava il popolo degli Anauni, primi abitanti di questa zona. Un’eredità storica che rafforza l’identità della Val di Non come destinazione capace di unire esperienza culturale, natura e memoria dei luoghi.
Azienda per il Turismo Val di Non
Tel: 0463 830133 | e-mail: info@visitvaldinon.it
Internet: www.visitvaldinon.it
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